Calais, la protesta dei cittadini: “Chiudere il campo profughi”

calaisprofughiTutti in piazza per chiedere la chiusura del campo profughi. E’ questa l’azione di protesta realizzata da migliaia di cittadini di Calais, centro portuale nell’estremo nord francese, stanchi della presenza di quell’area che gli stessi “Calaisiens” hanno ribattezzato “la giungla”.

I manifestanti – tra cui camionisti, contadini e lavoratori di ogni sorta – avrebbero intenzione di bloccare anche l’accesso all’Eurotunnel, meglio conosciuto come il Tunnel della Manica, ovvero il sottopassaggio Calais-Dover che collega la Francia alla Gran Bretagna. Proprio a causa della protesta – a cui dovrebbe prendere parte anche il sindaco della città francese, Natacha Bouchart, appartenente al partito di destra “Les Republicains” – alcune strade sono state chiuse al traffico veicolare.

La “giungla”, come viene definita dai cittadini di Calais, ospita circa 7000 migranti in condizioni di pesante degrado: non a caso la maggior parte di loro – proveniente da Medioriente, Afghanistan e Africa – sarebbe intenzionata a spostarsi in Regno Unito, anche in modo clandestino.

Il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, ha ribadito per l’ennesima volta la necessità di chiudere il campo profughi di Calais. Inoltre, in un incontro svoltosi la scorsa settimana, Francia e Gran Bretagna avevano inoltre concordato di lavorare insieme per la messa in sicurezza del porto di Calais: lo scopo è migliorare la situazione umanitaria e rimpatriare i migranti illegali.