L’Italia dice addio al Cavaliere Giuseppe Amato, fondatore del Pastificio Amato

SAL - giuseppe amatoSalerno piange la scomparsa del Cavaliere Giuseppe Amato, presidente del Pastificio Amato. L’imprenditore è morto questa mattina mentre era in vacanza con la famiglia a Castellabate a causa di un malore improvviso. Figura di spicco dell’imprenditoria italiana, Amato ha cominciato a collaborare con l’azienda di famiglia da giovanissimo con il ruolo di procuratore, negli anni ’50 è passato nel settore industriale diventando socio della Rinaldo & C. di Salerno e della Lucio Garofalo di Gragnano di cui è diventato successivamente amministratore. Nel ruolo di amministratore dei due antichi pastifici ha condotto le due aziende ai massimi livelli di produttività fino a farle diventare le maggiori aziende di produzione e commercio di pasta nel mezzogiorno e due delle maggiori in Italia ed Europa.

Negli anni sessanta Amato ha allargato il suo ambito professionale diventando socio fondatore della ‘Granit Spa‘ (nel campo dei marmi levigati) con sede in Ceccano, e Vice Presidente della Banca di Cimino (Viterbo). Il suo successo commerciale è stato accompagnato dal suo lavoro nelle opere benefiche: alla morte dello zio Antonio Amato (anche lui Cavaliere del Lavoro) ha proseguito il suo progetto di beneficenza  per le famiglie meno abbienti nella casa materna “Domenico Amato“, dove i figli delle classi sociali più basse vengono istruiti gratuitamente. Il suo grande lavoro imprenditoriale e nel campo finanziario è stato premiato nel 1982 con il titolo di Cavaliere del Lavoro e quello di Presidente dei Pastai Italiani e Presidente degli industriali campani.