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Mosul, l’ISIS vieta il burqa: una donna velata aveva ucciso due miliziani

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Il primo Stato a bandire ufficialmente il velo nero che copre completamente le donne, lasciando scoperti solo gli occhi, è stato probabilmente anche quello più inaspettato: il Califfato. Lo Stato Islamico ha deciso di bandire le donne con burqa nei pressi di Mosul, in vicinanza delle zone militari e dei centri di sicurezza. Mosul, lo ricordiamo, è la roccaforte militare del Califfato ormai da due anni, nonché seconda città più grande dell’Iraq.

burqaIl divieto dell’ISIS riguarda le donne con velo che si avvicinino alle basi militari e sarebbe stato emesso per motivi di sicurezza. Secondo le informazioni trapelate dal giornale Iran Front Page, una donna velata avrebbe ucciso due soldati dello Stato Islamico. In conseguenza a ciò proprio l’ISIS, che da sempre applica l’interpretazione più dura e repressiva dell’Islam, avrebbe deciso di vietare il tradizionale velo che copre completamente la donna.

In realtà non sarebbe la prima volta che delle donne col burqa compiono degli attentati. D’altronde sotto il grande velo nero è possibile nascondere qualsiasi cosa. Questa è una vera minaccia per lo Stato Islamico, che quindi è stato obbligato a compiere un passo contraddittorio: imporre burqa sempre più coprenti nelle città conquistate, e vietarlo nelle vicinanze della loro roccaforte.

Mariagrazia Roversi 

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