Omicidio di Seriate, spunta l’ipotesi dello stalker che perseguitò la famiglia per mesi

Il tragico omicidio della professoressa Gianna Del Gaudio, donna di 63 anni di Seriate uccisa nella sua villetta nella notte fra il 26 ed il 27 agosto, si fa un caso sempre più intricato. La famiglia adesso ha suggerito agli investigatori anche l’ipotesi dello stalker, che sarebbe un misterioso soggetto che per tre mesi, da giugno, avrebbe suonato al campanello della casa di Paolo, il figlio di Gianna e di Antonio Tizzoni, marito della donna, di 68 anni.

stalkerLa villa dove abita il figlio è poco distante da quella di Gianna e Antonio, appena una trentina di metri. La nuora, Elena Foresti, ha dato la propria testimonianza in proposito ai giornalisti. “C’era un uomo incappucciato che negli ultimi due-tre mesi veniva a suonarmi il campanello di notte, quando mio marito che fa il ferroviere era al lavoro. Io l’ho detto ai carabinieri. Veniva intorno alle 4 di notte, mentre io ero in casa con i due miei bambini. Suonava al citofono e poi fuggiva. Io mi svegliavo di soprassalto, mi affacciavo alla finestra e lo vedevo scappare”.

“Uno scherzo? Può essere, ma quantomeno eravamo controllati perché quell’uomo si presentava solo e quando mio marito non era qui” sostiene la donna.
Quella dello stalker è un’ipotesi suggestiva, che adesso si affianca man mano all’unico indagato a piede libero, il marito della donna, la cui ricostruzione per ora regge. La prossima settimana arriveranno i primi risultati dei RIS di Parma. 

Mariagrazia Roversi