Gli Antifa distruggono gli uffici della Le Pen ad Atene

antifaDa qualche anno a questa parte una nuova tendenza verso il nazionalismo si sta diffondendo in Europa: in Inghilterra i nazionalisti hanno decretato l’uscita dalla Comunità Europea della Gran Bretagna, in Germania manifestazioni contro l’apertura delle frontiere hanno scosso il centro di Berlino all’indomani degli attentati degli ultimi mesi, ed i continui attacchi in Francia hanno fatto crescere l’insofferenza nei confronti degli islamici e degli immigrati facendo aumentare di conseguenza i consensi del Front National di Marie Le Pen.

Questi sono solo tre esempi di una tendenza che è molto più diffusa e che attraversa le frontiere di tutte le nazioni europee da occidente ad oriente. Questa atmosfera di chiusura e repressione è francamente preoccupante e fortunatamente esistono ancora esempi che lasciano sperare che nel giro di qualche anno i movimenti nazionalisti possano sgonfiarsi. Nel frattempo, però, questi anacronistici movimenti prendono forza e si diffondono in giro per l’Europa allargando la propria presenza sul territorio acuendo la tensione sociale.

La dimostrazione che il Front National può essere una presenza disturbante viene dalla Grecia, il partito della Le Pen ha da poco aperto degli uffici ad Atene, una presenza che il popolo greco ha accettato malvolentieri. Qualche giorno dopo l’inaugurazione degli uffici del Front National, un gruppo di ‘Antifa’ ha deciso di dare il benvenuto al gruppo di estrema destra distruggendo praticamente tutto. Il gesto di protesta violenta è stato ripreso con una go pro da parte di uno dei militanti che ha poi deciso di pubblicarlo su Youtube. Di certo la violenza non è il modo giusto per esprimere il proprio dissenso contro la crescente diffusione di movimenti di estrema destra, ma un avvenimento di questo tipo deve far riflettere l’Unione Europea su come arginare politicamente queste tensioni sociali crescenti.