Catania, carica alla manifestazione contro Renzi: molto rumore per nulla – VIDEO

Manifestazioni contro RenziCatania non è una città troppo di sinistra. Piuttosto, potrebbe essere considerata una città nera: per il colore della pietra su cui è fondata (la pietra del vulcano) ma anche per le simpatie politiche di una buona parte dei cittadini, certamente non progressisti.

Proprio per questo motivo – e perché il PD non è più un partito di sinistra – la Festa Nazionale dell’Unità, svolta alla Villa Bellini (uno dei pochi parchi di Catania, sottratto per una settimana alla cittadinanza per le passerelle del Partito Democratico), ha visto una discreta partecipazione: nel momento clou, quello che ha visto Renzi parlare dinnanzi ai militanti del Partito, si è raggiunta una affluenza di qualche migliaio di persone (due-tremila persone, per chi conosce l’ampiezza Villa e conosce anche lo spazio che il corpo umano può ricoprire. Non sappiamo quante decine di migliaia di persone si attribuiranno gli organizzatori).

E così, in una città barricata (con tanto di zone rosse ed elicotteri a sorvolare la città sin dalla mattina), Renzi ha concluso la festa dinnanzi ai suoi (tra propaganda e attacchi a nemici interni, esteri ed immaginari), mentre fuori dalla Villa le più variegate realtà (tutte composte da qualche decina di unità. Ma questa è la sinistra a Catania) hanno manifestato il proprio dissenso in varie maniere: chi esponendo i propri striscioni davanti alla Villa, chi (qualche centinaio di persone: 500 a dire tanto) dando vita al più classico dei cortei.

E proprio al termine del corteo, quando Renzi aveva smesso di parlare da una ventina di minuti e i manifestanti erano giunti praticamente dinnanzi alla Villa, è partita una carica delle forze dell’ordine. Alcune fonti parlano di lancio di pietre e bottiglie da parte dei manifestanti. C’è chi parla di una bomba carta. In realtà, è parso che oltre qualche momento di tensione (con i “Vergogna, vergogna” scanditi dai semplici cittadini che hanno assistito alla scena e poco altro) non s’è andati, tant’è che alla fine si può leggere di soli due i manifestanti fermati.

La Villa, quindi, è stata svuotata per motivi di sicurezza, mentre l’impasse aveva la meglio (con i manifestanti fermi in Via Umberto).

Adesso il circo mediatico lascerà Catania. La militarizzazione verrà meno e da domani la vita riprenderà uguale a se stessa, nella città nera.

In attesa del 2017, ché Renzi ha promesso la riunione del G7 (“Se c’è una regione che ha dimostrato negli ultimi mesi che i luoghi comuni sono assurdi e da respingere al mittente, questa è la Sicilia. Durante un incontro internazionale persone autorevoli mi hanno detto ‘in Sicilia c’è la mafia’. In quel preciso momento ho deciso che il G7 del 2017 si sarebbe fatto qui per dimostrare al mondo cos’è questa terra”, ha scandito dal pulpito il Premier).