L’inquietante storia di Sneha Anne Philip, scomparsa l’11 settembre e mai più trovata

Sneha Anne Philip è stata dichiarate da un giudice “vittima numero 2751” del crollo delle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Ma la storia di questa dottoressa è ben più complicati di quello che sembrerebbe. La donna, medico di origine indiana, non è mai stata trovata fra i corpi delle vittime dell’attentato terroristico. L’ultima volta che Sneha Anne Philip venne immortalata da una telecamera di sorveglianza fu all’uscita del suo appartamento di Lower Manhattan. Di lei, poi, si pero ogni traccia nella confusione dell’11 settembre.

sneha-anne-philipIl marito di Sneha Anne Philip ha condotto un’indagine assieme ad un ex investigatore dell’FBI, prima ipotizzando che la morte della giovane fosse stata dovuta a cause diverse dall’attentato, ma poi concludendo che evidentemente Sneha dovesse essere rimasta uccisa nel crollo. La polizia di New York, indagando, è invece giunta alla conclusione che Sneha Anne Philip avesse una doppia vita e abusasse di alcol e di droga, ed avesse anche un’accusa penale nei propri confronti.

Ma la famiglia della vittima ha sempre ritenuto che nessuna prova è stata trovata per indicare che Sneha Anne Philip sia morta nell’attentato, ed ha accusato la polizia di falsificare le prove. Nel 2008, un tribunale newyorkese l’ha classificata ufficialmente come vittima del crollo delle torri. Il giudice ha sostenuto su di lei: “Questo è un caso inquietante”. Non c’è ancora alcuna prova, infatti, che Sneha Anne Philip non abbia approfittato dell’attentato per fuggire e rifarsi una vita.