Milano: migrante senza un rene, la procura indaga

cicatrici_da_espiantoLe recenti scoperte legate al traffico d’organi in Egitto hanno portato alla luce una realtà sconvolgente: dietro al traffico umano che giornalmente vede migliaia di migranti e profughi tentare traversate di fortuna in barconi stracolmi dove si trovano stipati ed esposti alle intemperie si annida una realtà più torbida e malata, dove alcuni migranti (compresi bambini) vengono scelti per un espianto d’organi illegale che in alcuni casi risulta mortale.

L’indagine a riguardo è molto articolata e coinvolge diversi paesi, ma per il momento non ci sono stati risvolti significativi. Come spesso accade, dopo la sensazione suscitata dalle immagini dei cadaveri dei bambini martoriati e ricuciti, la quotidianità ha messo in secondo piano l’interesse dei media a riguardo, almeno finché un immigrato Sudanese non si è presentato all’Ospedale San Carlo di Milano con evidenti tracce di una nefrectomia (operazione di asporto del rene).

Durante la visita, il medico si è accorto della cicatrice ed ha cercato di sapere dall’uomo come se la fosse procurata, il paziente ha risposto di non ricordare un operazione del genere, anzi, di ricordare solamente che qualche giorno prima della traversata che l’ha condotto in Italia qualcuno lo aveva narcotizzato facendo intendere che l’operazione sarebbe stata fatta contro la sua volontà (il ricordo risale ad un anno fa quando l’uomo si trovava ancora in Libia). Appresa la terribile storia del migrante sudanese, il medico ha fatto partire una segnalazione alle forze dell’ordine.

La procura, non appena ricevuta la segnalazione si è recata al centro d’accoglienza cittadino per interrogare l’uomo e verbalizzare l’accaduto, ma nel frattempo questo ha fatto perdere le sue tracce rendendo complicato l’inizio dell’indagine. Non avendo una testimonianza diretta, sono sorti dubbi sulla veridicità delle affermazioni del migrante (che abbia deciso di vendere un organo per pagare la traversata?), ciò nonostante la procura di Milano ha aperto un indagine su un presunto traffico d’organi internazionale. In seguito alla apertura delle investigazioni è stata diramata una circolare a tutte le strutture ospedaliere della Città Metropolitana di Milano con oggetto: “Indagine di polizia giudiziaria su presunto traffico illegale di organi — richiesta di informazioni”, dove veniva riassunta la vicenda del migrante sudanese, accaduto che potrebbe ricondurre ad un traffico d’organi illegale.