Caserta, appalti truccati: arrestato il presidente della Provincia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:50

angelodicostanzoC’è anche Angelo Di Costanzo, presidente della Provincia di Caserta e sindaco di Alvignano, tra gli arrestati in seguito all’inchiesta portata avanti dalla procura di Santa Maria Capua Vetere in merito ad una “assegnazione illecita di appalti milionari nel settore dei rifiuti in diversi Comuni del Casertano“.

La Guardia di Finanza di Caserta e i carabinieri hanno provveduto stamane ad emettere venti misure di custodia cautelare nei confronti di amministratori locali, funzionari pubblici e noti imprenditori. Sette persone sono finite ai domiciliari, tredici in carcere. Tra questi, come detto, il presidente della Provincia Angelo Di Costanzo, eletto nelle file di Forza Italia.

Misure cautelari anche per il sindaco di Piedimonte Matese, l’ex sindaco di Casagiove ed anche il presidente del consorzio di bonifica Sannio-Alifana, Pietro Cappella. Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta c’è anche Luigi Imperadore, l’imprenditore casertano titolare della ditta che si occupa dello smaltimento.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati avrebbero provveduto a far assumere amici e parenti – oltre a buoni benzina, auto di lusso e altri regali, ndr – in cambio dell’assegnazione degli appalti al Gruppo Termotetti, una ditta della zona che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Diverse le ipotesi di reato: si va dall’associazione a delinquere alla corruzione, fino alla turbata libertà di incanti.