Roma: Ermanno Rea, scrittore e giornalista, è morto questa mattina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11

reaRoma, questa mattina il grande scrittore e giornalista Ermanno Rea è morto di vecchiaia ad 89 anni nel suo appartamento. Nato a Napoli nel 1927, Rea è stato prima giornalista per diverse testate ed in seguito scrittore (i suoi libri erano perlopiù delle inchieste). Il suo libro più famoso è “La dismissione“, in questo scritto Rea racconta lo smantellamento dello stabilimento dell’acciaieria Ilva di Bagnoli, per anni simbolo di una città che cercava di uscire dal sottosviluppo tramite l’industrializzazione.

Vincitore del premio Viareggio con il libro “Mistero Napoletano” e del premio Campiello per “Fuochi fiammanti ad un’hora di notte“, a partire dal 2003 Rea è diventato presidente del Premio Napoli di letteratura, di cui è fondatore. Grande conoscitore della realtà sociale italiana (napoletana in particolare) si è avvicinato al mondo della politica, un impegno che si è concretizzato con la candidatura alle Elezioni Europee nel 2014 con ‘L’altra Europa con Tsipras‘ per la circoscrizione dell’Italia meridionale. Rea, però, riceve solamente 11 mila preferenze, un numero insufficiente ad essere eletto, e viene superato persino dalla seconda candidata nella sua stessa lista, Barbara Spinelli, che è diventata deputato al suo posto.

Le prime condoglianze sono arrivate tramite un post su Twitter di David Sassoli, che in questo modo ha commentato la triste notizia: “Era innamorato della vita. Lavorare con lui è stato un grande dono“. Prima di morire, Rea ha lasciato un ultimo dono del suo straordinario talento, un libro che parla di una storia di amicizia e morte all’interno di un rione di Napoli che si aggiunge a tutta la saggistica che negli anni ha raccontato il suo amore viscerale per una città in cui è nato e da cui si è dovuto allontanare per ragioni lavorative, il libro si intitola “Nostalgia” e la sua uscita è prevista tra circa un mese.