Siracusa, panettiere ucciso da 3 giovani, fu una vendetta futile per un rimprovero

Avrebbero ucciso un uomo solamente per una futile vendetta legata ad un rimprovero. Sono stati fermati con l’accusa di omicidio volontario in concorso e porto e detenzione di armi clandestina tre ragazzi di Siracusa, accusati dell’omicidio di Sebastiano Sortino, panettiere di 49 anni, ucciso a Floridia. Due dei giovani sospettati sono minorenni (nati nel 1999) e sono stati portati in un centro d’accoglienza a Catania, mentre il maggiorenne, di 19 anni, si trova al carcere Cavadonna a Siracusa.

sortinoLa dinamica dell’omicidio così come ricostruita dai carabinieri ha dell’incredibile: i tre ragazzi, alle 3 di notte di sabato, sarebbero entrati nel panificio ancora aperto per mangiare pizzette e cornetti. Dopo poco tempo hanno iniziato a disturbare lanciandosi del pelle addosso. Uno dei dipendenti ha avvertito il proprietario del comportamento inopportuno dei ragazzi, ed il proprietario, per l’appunto Sortino, ha rimproverato i ragazzi per il loro comportamento cacciandoli dal locale, dato che da tempo presentavano comportamenti violenti ed inadeguati.

Sarebbe stato allora che i tre hanno deciso di far pagare al panettiere quello “sgarro”, l’averli rimproverati. L’hanno atteso mentre Sortino saliva in macchina per tornare a casa, hanno teso l’agguato e gli hanno sparato. Sei i colpi esplosi contro il panettiere, uno dei quali mortale. Grande sdegno e tristezza nella comunità locale, dove Sortino era conosciuto come un onesto lavoratore, facente parte del direttivo di un’associazione Antiracket del luogo.