Fondazione Trump, il procuratore generale di New York: “Operazioni sospette”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:40
In this Friday, Feb. 26, 2016 photo, Republican presidential candidate Donald Trump speaks to supporters during a rally in Fort Worth, Texas. To his supporters, the business career of Trump shows hes got the decisiveness and smarts to lead the country. To critics, his exaggerated claims, burned customers and four bankruptcies suggest a man wholly disqualified for the office. (ANSA/AP Photo/LM Otero)
In this Friday, Feb. 26, 2016 photo, Republican presidential candidate Donald Trump speaks to supporters during a rally in Fort Worth, Texas. To his supporters, the business career of Trump shows hes got the decisiveness and smarts to lead the country. To critics, his exaggerated claims, burned customers and four bankruptcies suggest a man wholly disqualified for the office. (ANSA/AP Photo/LM Otero)

“La fondazione Trump potrebbe aver effettuato alcune operazioni improprie”. Per questo motivo il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman, ha aperto un’inchiesta sull’organizzazione filantropica presieduta dal magnate statunitense Donald Trump, candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

Schneiderman, noto democratico, non ha mai nutrito troppa simpatia per Trump: già in passato c’erano stati screzi in merito alla Trump University. Oggi il procuratore generale vuole vederci chiaro dopo che sarebbero emerse alcune operazioni sospette realizzate dalla Trump Fondation, che è un’organizzazione no profit e pertanto dovrebbe sottostare a rigide regole.

La transazione che è finita maggiormente nel mirino di Schneiderman riguarda una donazione illegale da 25 mila dollari effettuata dalla fondazione nel 2013 al procuratore della Florida Pam Bondi. Non solo: secondo il Washington Post, il magnate statunitense non versa denaro a beneficio della propria fondazione dal 2008, e avrebbe addirittura speso 20 mila dollari destinati alla beneficienza per acquistare un proprio ritratto alto quasi due metri.

Non si è fatta attendere la replica del candidato repubblicano, che ha definito il procuratore generale di New York “una nullità”. “Sta cercando di estorcermi soldi attraverso azioni legali”, ha detto Trump, mentre per il consigliere della campagna elettorale Jason Miller questa indagine “non è altro che una mossa politica della sinistra per distogliere l’attenzione dalla terribile settimana della corrotta Hillary Clinton”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!