Tiziana Cantone si è suicidata, ma l’idiozia del web non cessa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:04

tiziana-cantone-suicidata-1La vita di Tiziana Cantone si è trasformata improvvisamente in un inferno, il video in cui tradisce il fidanzato è diventato virale e da quel momento in poi la sua esistenza è stata messa a soqquadro dagli utenti web incuranti del male che i loro insulti ed le loro parodie potevano causare in un soggetto fragile qual’era la povera Tiziana. Qualche giorno fa vi avevamo parlato del tentativo di suicidio della ragazza campana e delle azioni legali che lei ed il suo avvocato avevano pianificato per avere giustizia degli abusi subiti in questo anno.

Niente è servito a questa ragazza per ritrovare la serenità che il mondo della rete gli ha rubato per concedersi qualche minuto di cinica ilarità, così ieri, approfittando di un attimo di solitudine, ha portato a termine il suo intento di porre fine alla sofferenza interiore che la dilaniava. Non siamo di fronte ad un fenomeno totalmente nuovo, allo stesso modo con diverse modalità di diffusione mediatica, agli albori della banda larga, un video simile aveva condotto la protagonista del video intitolato “Forza Chiara” ad un tentato suicidio, questa tipologia di comportamento fa parte della macro categoria del cyber bullismo, una pratica molto diffusa tra gli adolescenti che è causa giornaliera di problemi psicologici, depressione e tendenze suicide (il problema è talmente vasto che ha obbligato Facebook ad approntare uno strumento di controllo sugli status che indicano una forte depressione),

L’estremo atto di Tiziana impone una riflessione sui tempi moderni, sulla cattiveria che uno schermo dietro cui nascondersi scatena nella gran parte di noi. La privacy va protetta ed ogni giorno vi rinunciamo in cambio di servizi che non sono nemmeno necessari, questo comporta (e spesso non ci si pensa finché non ci si trova di fronte ad uno scherno collettivo) che ogni aspetto della nostra vita è sottoposto allo sguardo ed al giudizio di un mondo sconfinato. La privacy va protetta si è detto, per questo sono obbligatori strumenti di censura e di controllo che intervengano qualora un contenuto sia lesivo della dignità umana, ciò detto nessuno giustifica gli atteggiamenti derisori e violenti che hanno prodotto la depressione ed il successivo suicidio di Tiziana.

Il popolo dei social andrebbe educato al rispetto dei diritti così come lo è nella quotidianità, in quale modo? L’esclusione dal social stesso potrebbe essere un modo, ma il meccanismo di iscrizione libero permetterebbe un facile sorpasso di questo divieto, dunque, la punizione dovrebbe essere più drastica. Non si può non condividere il post di denuncia di Selvaggia Lucarelli in cui chiede giustizia nei confronti di un uomo che si permette di dileggiare la memoria di una ragazza che ha commesso un errore ma che lo ha pagato ad un prezzo eccessivo: “L’ha rimosso in 10 minuti il vigliacco. Troppo tardi Antó. E chiudi la bacheca la prossima volta se non vuoi condivisioni ai tuoi status. Intanto sperimenterai due cose: a) sul web tutto resta. Specie quando si tengono le bacheche aperte come la tua B) quello che scrivi qui ha delle conseguenze. Le ha avute per Tiziana. Spero che l’orchestra sinfonica di Salerno si vergogni, come dovrebbe essere in memoria di Tiziana e per rispetto di tutte le donne, di averti tra i suoi musicisti, così una piccola conseguenza tocca pure a te. Spero che si vergogni la curva del Salerno calcio ad ospitarti allo stadio. E che anziché suonare in un tributo a Vasco da ora in poi, al massimo, ti facciano suonare in un tributo a Tiziana“.

Questo il post a cui si riferisce la Lucarelli:

tiziana-cantone-morte

 

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