Dopo dieci anni di coma racconta la sua esperienza: “Potevo sentire tutto”

martin-pistoriusDall’Inghilterra arriva la commovente storia di Martin Pistorius: un uomo affetto da una malattia neuro degenerativa che lo ha prima paralizzato e dopo costretto  in uno stato di coma vegetativo per dieci anni.

Martin era ancora molto giovane quando mostrò i primi sintomi di questa terribile malattia, un giorno, mentre era in palestra con i suoi compagni di classe, si è sentito male ed è stato portato in ospedale. I medici hanno riscontrato un malattia neuro degenerativa che gli avrebbe lentamente impedito di muoversi. Gradualmente il ragazzo ha perso il controllo dei muscoli del corpo fino ad entrare in uno stato di coma vegetativo come preventivato dai medici. Il suo corpo era immobile, i suoi occhi fissavano il vuoto e niente sembrava interessarlo. A distanza di 10 anni, qualcuno si è accorto che il ragazzo rispondeva agli stimoli, da quel giorno con fatica ed esercizio costante Martin è riuscito a riacquistare l’uso della parte superiore del corpo e successivamente, con l’ausilio di un computer, a comunicare con gli altri.

Questa incredibile storia ci viene raccontata dal telegiornale britannico ‘NBC‘ in un breve reportage all’interno del quale Martin spiega che, nonostante non fosse in grado di comunicare, poteva sentire tutto quello che accadeva attorno: “Le persone pensavano fossi un fantasma, ma io sentivo tutto, volevo reagire ma il mio corpo non me lo permetteva“. Nel reportage la madre di Martin racconta di aver detto un giorno al figlio che lo avrebbe aiutato a morire, una frase che la tormenta da quando ha saputo che il figlio la poteva comprendere, ma a perdonare la madre è lo stesso Martin che a riguardo dice: “Mentirei se dicessi che mi ha fatto piacere, ma la capisco. Mia madre è un ottima donna mi è stata vicino come meglio ha potuto non le posso rimproverare niente“.

Adesso Martin conduce una vita normale, lavora, guida, ha una moglie e lotta quotidianamente per aiutare chi come lui si trova in uno stato di coma da molto tempo. Il suo obbiettivo è quello di migliorare la loro condizione di vita e di aiutare le famiglie a comprendere quello che i loro cari stanno passando, messaggio che vuole divulgare attraverso il suo libro “Ghost Boy“: “Voglio far comprendere che tutte le persone vanno trattate con rispetto, che siano coscienti o meno. Voglio che chi sta vivendo questa esperienza capisca che non deve mai mollare, che con la forza della mente si può tornare a vivere“.