USA, ancora violenze tra afroamericani e polizia: due morti a Tulsa e Philadelphia

tulsaNon si arresta l’ondata di violenza negli Stati Uniti con ripetuti episodi cruenti che vede coinvolti appartenenti alla comunità afroamericana e le forze di polizia.

Nella giornata di ieri la lunga lista si è arricchita di due nuovi casi: a Tulsa (Oklahoma) gli agenti hanno ucciso un afroamericano, mentre a Philadelphia (Pennsylvania) un pregiudicato di colore ha aggredito le forze dell’ordine senza risparmiare neppure i civili.

Terrence Crutcher, 40 anni, è deceduto all’ospedale di Tulsa. Secondo la ricostruzione della polizia, Crutcher non avrebbe rispettato le disposizioni imposte dalle forze dell’ordine mentre l’uomo si avvicinava agli agenti che si stavano dirigendo verso un SUV fermo in mezzo alla strada. I poliziotti hanno intimato a Crutcher di tenere le mani alzate: al rifiuto dell’uomo, uno dei due agenti ha utilizzato una pistola “taser” per stordirlo, mentre l’altro ha sparato con una pistola ‘vera’. Non è chiaro se l’uomo fosse armato: la sorella di Terrence e l’avvocato della famiglia sono convinti di no, e invitano la polizia a diffondere immediatamente qualsiasi video dell’episodio.

A Philadelphia la polizia ha subito l’aggressione di Nicholas Glenn, un afroamericano con numerosi precedenti e condanne. In una lettera, Glenn ha confessato il suo odio per la polizia ed in particolare per un investigatore. Glenn ha sparato otto colpi contro una poliziotta, Sylvia Young, 46 anni (miracolosamente salvata dal giubbotto antiproiettile) e ha poi ferito un altro poliziotto. In seguito ha sparato contro un’auto e ucciso una donna di 25 anni, prima di restare ucciso nel corso di una sparatoria con la polizia.