Russia, il partito di Putin vince le elezioni. Ma le opposizioni denunciano brogli

russiavotoIl partito di Vladimir Putin, Russia Unita, ha vinto le elezioni legislative in Russia aggiudicandosi il 55% dei voti e il controllo della Duma, la Camera bassa del Parlamento.

Seconda forza il Partito Comunista, con il 13,54% delle preferenze. A pochi punti di distanza si fermano i Liberaldemocratici con il 13,28% e infine Russia Giusta con il 6,19%.

Sconfessate, quindi, le ipotesi che volevano il partito del presidente Russo in flessione rispetto al risultato del 2011, quando ottenne il controllo della Duma con il 49% dei voti. Putin continua a riscuotere consensi, addirittura aumentando il bottino rispetto alla precedente tornata elettorale.

Sempre nel 2011 le opposizioni erano scese in piazza per contestare lo svolgimento delle elezioni, che secondo molti sarebbe avvenuto con numerosi brogli da parte di Russia Unita. Proprio per garantire maggiore trasparenza, in questa tornata elettorale era stata promossa la candidatura di Ella Pamfilova a capo della commissione elettorale, personalità di spicco molto rispettata dalle opposizioni in qualità di ex garante per i diritti umani.

Ma le proteste non mancano neppure questa volta, dato che sono state ravvisate diverse irregolarità: video di operatori dei seggi che depositavano nelle urne schede aggiuntive sono diventati virali su internet per poi scomparire dopo poche ore.

“Davanti a noi abbiamo molte sfide, la vita della gente non è facile e ci sono tanti problemi da risolvere – ha detto Putin commentando l’esito del voto – ma le persone hanno votato Russia Unita e quindi vogliono stabilità”.