Italicum, rinvio della Consulta. Renzi: “Bene”. Brunetta: “Favore al premier”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:37

renzibrunetta“Aspetti processuali”. Questo il motivo che ha portato il Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, a rinviare a nuovo ruolo la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dai Tribunali di Messina e Torino in merito all’Italicum.

L’udienza avrebbe dovuto tenersi il 4 ottobre, ma con tutta probabilità slitterà a metà gennaio 2017, anche per non far sì che la decisione della Consulta ‘intralci’ il dibattito referendario.

Passa quindi la linea del gruppo interno alla Consulta favorevole al rinvio: tra questi, molti nomi provenienti dal mondo accademico come Giuliano Amato, Augusto Barbera, Nicolò Zanon, che è anche il relatore della causa, Marta Cartabia, Silvana Sciarra, e Daria De Pretis.

In sintesi, il rinvio si è reso necessario perchè entrambe le ordinanze di Torino e Messina che hanno portato la legge elettorale davanti alla Consulta siano state azionate da ricorsi che precedono di molti mesi il momento in cui l’Italicum è diventato applicabile (luglio 2016).

Renzi ha espresso soddisfazione per il rinvio della Consulta sull’Italicum: “Il referendum costituzionale non riguarda la legge elettorale. E considero questo fatto molto positivo perché ora possiamo discutere nel merito della riduzione dei parlamentari, del superamento del bicameralismo perfetto, dell’abolizione del Cnel e dei poteri delle Regioni”. Ma Brunetta (Forza Italia) considera il rinvio “un favore a Renzi da parte della Corte Costituzionale, che gli ha evitato una clamorosa bocciatura a poco più di un mese dal voto referendario”.

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