Mantova, quattro rom uccisi per legittima difesa? Bufala neofascista

fascismo-attualeIn questi giorni (per l’esattezza il 17 settembre) è uscito su Facebook un post, condiviso da tale Michael Moretto e pubblicizzato da Avanguardia Nera (un gruppo neofascista) riguardante un fatto di cronaca nera che, stando alla foto, sembra riportato da Ansa.it, sezione Lombardia: un uomo avverte la presenza in casa di 4 uomini (nel titolo c’è scritto che guarda caso si tratta di Rom), intimorito ma deciso a difendere la propria casa ed i propri familiari, il protagonista di questa “Gloriosa” vicenda prende un fucile automatico che si trova in casa e li uccide tutti. Nel sottotitolo possiamo leggere le dichiarazioni del presunto pluriomicida, Alberto Gibbo, che dice: “Dovevo proteggere la famiglia, voi avreste fatto lo stesso“.

Tralasciando un giudizio sugli indegni commenti che questo post ha scatenato sul popolare social, come ad esempio: “Molto bene. Ogni casa a un campanello. Basta suonare e forse entrerai. Se non suoni e entri lo stesso, succede questo“, oppure “Si io avrei fatto lo stesso si anche a casa mia sono entrati e so cosa vuol dire adesso faccio fatica a dormire la notte per colpa di queste persone“, per finire con l’ignorantissimo “Graaaande“, andiamo a verificare che questo fatto sia successo davvero.

Intanto, una notizia di questa portata avrebbe avuto un risalto mediatico enorme e nessun giornale o tg nazionale ha mai parlato di quanto successo a casa di Gibbo, in secondo luogo basta effettuare una ricerca su internet per rendersi conto che con qualsiasi chiave di ricerca la notizia risulta inesistente, che si tratti di un caso di oscurantismo? Non proprio, siamo di fronte ad una notizia montata ad arte da un avanguardia di stampo fascista che punta ad acuire l’odio nei confronti dei Rom e ad esaltare comportamenti violenti nei loro confronti. Ciò che induce a riflettere, però, non è tanto la propaganda di un gruppo di anacronistici fascisti, quanto il seguito che questa propaganda dimostra di avere.