Siria, fine della tregua: 40 morti nei raid aerei, 12 erano volontari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:03

siriaSe già negli ultimi giorni la tregua in Siria sembrava potesse crollare da un momento all’altro, gli attacchi di ieri ha ufficialmente decretato il ripristino delle ostilità. I raid aerei russi e governativi hanno infatti causato circa 40 morti tra Aleppo e dintorni: tra le vittime anche 12 volontari appartenenti ad un convoglio di aiuti umanitari, la Mezzaluna rossa siriana (SARC). I raid, effettuati nella notte, hanno colpito un convoglio di 20 camion dell’Onu e della Sarc e contro un dispensario della Sarc a Urem al Kubra, a sud-ovest di Aleppo. A riferirlo è l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).

I bombardamenti hanno colpito il convoglio proprio mentre i volontari erano intenti a scaricare gli aiuti. Damasco ha fatto sapere che “se i ribelli non rispettano la tregua, non ha senso che il Governo faccia altrettanto”, trovando l’appoggio di Mosca.

Il segretario di stato americano, John Kerry, era rimasto speranzoso riguardo una ‘tenuta’ della tregua, ricordando che l’accordo era stato sottoscritto bilateralmente da Russia e USA: lo stesso auspicio era giunto dall’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan De Mistura. Da domani Mosca e Washington avrebbero dovuto cominciare a bombardare in maniera congiunta posizioni dei “terroristi”, ma dopo gli ultimi sviluppi è facile immaginare come questo coordinamento venga meno.

 

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