21 Settembre 2016: si venera San Matteo Apostolo ed Evangelista

Il 21 Settembre si celebra la memoria liturgica di San Matteo Apostolo ed Evangelista.

Chiamato anche Levi era nato a Cafarnao, in Galilea, tra il 4 e il 2 a. C. e ivi era impiegato come pubblicano, ovvero come esattore delle tasse, un dipendente del governo romano appartenente a una categoria fortemente odiata dal popolo ebraico.

Matteo, il cui nome in greco significa “Dono di Dio”, fu scelto da Gesù come apostolo e, secondo la tradizione, è l’autore del Vangelo Secondo Matteo, che a lungo è stato considerato il primo (in ordine di tempo) dei quattro testi canonici, perché l’unico redatto in una lingua “ebraica” – quasi certamente l’aramaico, che a quei tempi era parlato in Palestina -, successivamente tradotto in greco e divenuto accessibile a tutti.

Della vita di questo apostolo si sa ben poco, se non quello che si evince dall’omonimo Vangelo e dagli scritti apocrifi che gli si attribuiscono, quali Il Vangelo dello pseudo-Matteo, Gli Atti di Matteo e Il martirio di Matteo.

Venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, viene onorato come martire giacché si racconta che fu barbaramente ucciso dai pagani.

Ma, in base a quanto riportano Clemente Alessandrino e lo gnostico Eracleone, sarebbe morto per cause naturali in Etiopia, intorno al 70 a.C.

Nel V secolo le sue reliquie sarebbero giunte a Velia, nel Cilento, poi traslate nella chiesa di Casal Velino dal monaco che le teneva in custodia.

Ancora una volta le ossa furono trasportate a Capaccio-Paestum e infine nel 954, nella cattedrale di Salerno, di cui è il santo patrono.

Qui il 21 Settembre il simulacro del santo viene condotto in processione a ricordare anche il miracolo del 1544, quando la sua intercessione scongiurò l’assedio della città da parte dei pirati saraceni.

Michela De Minico