Balotelli difende Diletta Leotta: “Ognuno è libero di fare ciò che vuole”

diletta-leottaIeri vi abbiamo parlato dell’hackeraggio subito dalla sensuale giornalista sportiva di Sky, Diletta Leotta, qualcuno è entrato sul suo telefono portatile ed ha rubato alcuni scatti molto privati che la ritraggono nuda o semi nuda. Dal momento in cui si è diffusa la notizia la ricerca su internet più diffusa porta le parole chiave “Diletta Leotta Hackerata” e nel frattempo sul web sono state pubblicati anche parecchi fotomontaggi ed alcune foto sono diventate virali.

Nel corso della serata sono anche state diffusi due video, uno chiaramente appartenente alla giornalista in cui scherza con il proprio corpo, ed un altro, in cui l’identità della ragazza in questione è difficilmente accertabile, in cui una bella ragazza bionda si mostra di spalle durante un rapporto sessuale con il proprio compagno. Un attacco continuo che non cessa nemmeno ad un giorno di distanza con post irriverenti che riguardano la vita privata della bella giornalista.

In difesa di Diletta si è esposto Mario Balotelli (anche lui spesso vittima dei commenti virali e delle prese in giro) che in un post su Twitter ha espresso non solo la sua solidarietà per la conduttrice ma anche il disprezzo per chi ha utilizzato questi dati per fare della facile ironia sulla vicenda: “Ognuno è libero di fare ciò che vuole con il suo corpo nel bene e nel male. COGL…I quelli che se ne approfittano“.

Sulla fuga di foto osé si è espressa anche Diletta tramite il suo ufficio stampa: “Quello che è successo è estremamente grave. Il telefono portatile di Diletta  è stato hackerato e alcune sue foto privatissime di alcuni anni fa, in realtà insieme ad evidenti fotomontaggi, in queste ore sono distribuite in rete da moltissime persone… Diletta ha subito una gravissima violazione della privacy, è molto amareggiata ma nello stesso tempo indignata e pronta a gestire questa vicenda. Il suo pensiero è rivolto a ragazze più giovani, magari meno solide, cercando di condividere la sua esperienza sul fatto che chiunque distribuisce con leggerezza una foto privata magari di un amico, di una fidanzata o di una ex senza chiedere il suo consenso commette un reato”.

Il riferimento dell’ufficio stampa della Leotta si riferisce chiaramente alla triste vicenda di Tiziana Cantone, che nemmeno una settimana fa per una violazione di questo tipo è stata portata al suicidio. Com’era chiaro da alcuni commenti risalenti al giorno della morte di Tiziana sono ancora molti quelli che non hanno recepito il messaggio e questa vicenda ne è la dimostrazione.