Referendum, la rabbia di Vasco Rossi: “Non usate le mie canzoni per fare propaganda!”

vascorossi“Non usate le mie canzoni per fare propaganda”. Vasco Rossi è una furia e se la prende con chi sta usando uno dei suoi pezzi più celebri per fare propaganda politica.

Il rocker di Zocca ha lanciato la sua ‘invettiva’ tramite un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, dove attacca tutti coloro che si stanno servendo di una delle sue canzoni più famose: quella “C’è chi dice No” che dà il titolo all’omonimo album pubblicato dal “Blasco” 29 anni fa.

Vasco Rossi non vuole che una delle sue opere venga strumentalizzata da chi sostiene il “No” al referendum costituzionale. “Mi dissocio dalla facile strumentalizzazione a scopo politico, in questo periodo, della mia canzone “C’è chi dice no”! La propaganda politica stia alla larga dalle mie canzoni”, ha scritto Vasco Rossi su Facebook.

La presa di posizione del Komandante ha riscosso grande apprezzamento tra i suoi fan: in poche ore il post di Vasco ha raggiunto 32.000 ‘like’ e migliaia di condivisioni, oltre a centinaia di commenti favorevoli al ‘diktat’ del cantante.

Con tutta probabilità a Vasco Rossi avrà dato particolare fastidio quanto fatto dal leader del Carroccio, Matteo Salvini, che ha utilizzato “C’è chi dice no” sul palco di Pontida, luogo del consueto ritrovo leghista.