Egitto, barcone affonda: almeno 42 i morti, centinaia i dispersi, si teme la strage

Si teme un’ecatombe in Egitto dopo che un barcone è affondato ieri sera di fronte alle coste egiziane. Sulla barca si trovavano circa seicento persone al momento della tragedia, la maggior parte delle quali africane. Immediatamente sono partite le operazioni di soccorso, diverse persone salvate sono state portate in ospedale.

egittoFino a ieri a mezzanotte, ha fatto saper il ministero della salute egiziano, sono state 42 le salme recuperate. Le persone salvate dalle acque sono 154, ha sostenuto l’agenzia di stampa Mena. Ma ci sono centinaia di persone che sono ancora disperse, per questo motivo si teme che questo naufragio possa costituire una delle più grandi ecatombe avvenire nel Mar Mediterraneo. Il barcone affondato era decisamente sovraccarico e trasportava egiziani, eritrei, somali, sudanesi. La barca era partita dal Nilo, da Kafr el Sheikh, per dirigersi verso l’Italia, come ha sostenuto il responsabile dell’ufficio investigazioni criminali.

Le cause del ribaltamento del barcone non sono ancora note, può darsi che si tratti, come spesso avviene, della combinazione fra un sovraffollamento della barca e delle cattive condizioni della stessa. Il tutto mentre dall’alto i responsabili delle nazioni parlano del problema della migrazione, nel corso della 71esima assemblea Generale dell’ONU, dimostrando ancora una volta la lontananza dei discorsi dalla realtà tangibile.

Mariagrazia Roversi