Maternità tardive in Spagna, quali sono i rischi per queste donne?

lina-alvarezIn questi giorni sono giunte due notizie legate a due maternità tardive provenienti entrambe dalla Spagna: la prima riguarda una donna di 51 anni, Eva Cardenas, (compagna del Presidente della Xunta de Galicia, Alberto Núñez Feijóo), la seconda riguardante una dottoressa spagnola di 62 anni, Lina Alvarez, alla sua terza maternità. La dottoressa è alla seconda gravidanza oltre il limite consigliato (la prima risalente a dieci anni fa) anche questa ottenuta con la fecondazione in vitro. Si tratta di due maternità tardive che sono solo due casi estremi di una pratica che è sempre più diffusa in Spagna, dove molte donne ritardano costantemente la seconda maternità oltre i 40 anni. Ma quali sono i rischi per queste donne e per i loro bambini?

Il rischio più comune è quello di non riuscire a portare avanti la gravidanza, stando, infatti, agli studi medici le possibilità di concepimento di ogni donna diminuisco anno dopo anno a partire dai 32 anni fino ad arrivare al 50% raggiunta la soglia dei 40 anni. A confermare questa statistica è la dottoressa dell’ HM Fertility CenterIsidoro Bruna, che intervistata dal quotidiano spagnolo ‘El Pays‘ ha detto: “La fertilità della donna è perfetta fino ai 31, 32 anni, da quel momento in poi le possibilità di concepimento diminuiscono costantemente fino a diventare quasi nulle superati i 40 anni“, ma ha anche aggiunto: “Questo non significa che è impossibile concepire superata quella soglia, sia naturalmente che artificialmente, ma che diminuiscono le possibilità“. Questo non spaventa le donne spagnole la cui età media di concepimento a partire dal 1975 è aumentata di un anno e mezzo da 31,1 a 32,6.

Ovviamente più avanti si va con l’età maggiori sono i rischi a cui si sottopone la donna che decide di portare avanti una gravidanza. Proprio per questo motivo, anche in caso di procreazione assistita, i medici hanno stabilito un limite massimo: i 50 anni. Ma dato che l’innesto dell’ovulo sopperisce alle carenze naturali in cosa consistono questi rischi? Secondo l’associazione spagnola di procreazione assistita il rischio in questo caso è quello di compromettere la salute fisica della donna, come spiega la dottoressa Isidoro: “In alcuni casi è possibile fare eccezioni, se la donna ha un perfetto stato fisico può essere superata la soglia dei 50 anni, ma questo non può costituire una regola. Già dai 42 anni, prima di procedere ad un innesto richiediamo un certificato che attesti la perfetta salute fisica della donna da parte del medico curante“.

Ma ci sono anche dei vantaggi nella maternità tardiva? Nel caso in cui ci siano i presupposti fisici per procedere ad una tale pratica, i vantaggi di una maternità tardiva sono legati alla sfera emozionale della donna, in molti casi, infatti, sono proprio le donne che voglio fare un ultimo figlio prima di non poter più concepire questo le fa sentire più giovani, più forti e dotate di una forza interiore maggiore che le aiuta ad affrontare la vita.