Messico: condannato a 100 anni di carcere il patrigno che ha affogato la figliastra

annegata-piscinaMessico, una bambina viene annegata dal patrigno nella piscina dell’albergo dove lui la sua compagna e la figliastra stavano passando le vacanze estive. Questo aberrante omicidio è avvenuto lo scorso 12 agosto ed è stato ripreso dalle telecamere della sicurezza.

Jose David N. ha atteso che la compagna si addormentasse, poi si è avvicinato al letto della bambina ed ha iniziato a buttarla nella piscina ripetutamente nonostante fosse consapevole che questa non era in grado di nuotare con l’intento di farla soffocare, la piccola urlava disperatamente nella speranza che potesse giungere l’aiuto da qualcuno, nel frattempo, con con movimenti affannosi, tentava di rimanere a galla. In quel momento,però, nessuno era presente per salvare la piccola e quando l’hanno trovata era troppo tardi per rianimarla.

Oggi si è tenuto il processo dove il giudice centroamericano ha deciso per una pena esemplare: 100 anni di carcere. Inutile il tentativo di difesa dei legali dell’uomo (la difesa si basava sul fatto che la piccola vittima era morta fuori dalla piscina), il video di sorveglianza, infatti, non lascia scampo a Jose David, nel filmato si vede distintamente l’uomo che abusa della difficoltà della piccola e con crudeltà la lancia verso la sua ineluttabile fine. Il processo aveva attirato l’attenzione di tutti i media del Sud America ed un continente intero era nella spasmodica attesa di una condanna che come il gesto obbligava fosse esemplare e così è stato.