PIL, ISTAT rivede crescita: da 0,8 a 0,7%. Renzi: “Ripresa è comunque fatto oggettivo”

PIL: ISTAT, IN SECONDO TRIMESTRE +0,4%, +1,1% ANNODa 0,8 a 0,7%: l’ISTAT rivede al ribasso la crescita del PIL italiano nel 2015. A marzo la stima preliminare era stata dello 0,8%, ora l’ISTAT la assesta a 0,7.

Nel 2015, come calcolato dall’ISTAT e riportato dall’agenzia ANSA, gli investimenti fissi lordi sono cresciuti dell’1,3% (con incrementi del 18,2% dei mezzi di trasporto, del 2,1% delle macchine e attrezzature e dello 0,3% dei prodotti della proprietà intellettuale e un calo invece dello 0,4% degli investimenti in costruzioni).

I consumi finali nazionali sono aumentati dell’1,0% (+1,5% per la spesa delle famiglie residenti, -0,6% per la spesa delle amministrazioni pubbliche), le esportazioni di beni e servizi del 4,3% e le importazioni del 6,0%. Il valore aggiunto, a prezzi costanti, è aumentato del 3,7% in agricoltura, silvicoltura e pesca, dell’1,3% nell’industria in senso stretto e dello 0,4% nel settore dei servizi.

Renzi esprime comunque soddisfazione nonostante la revisione al ribasso della crescita del PIL da parte dell’ISTAT. “Venti mesi fa le cose stavano peggio in Italia – ha detto il premier – il segno del Pil e degli occupati non era più, ma era meno, oggi in Italia il meno è diventato più anche se non siamo soddisfatti. La ripresa è un fatto rilevante e oggettivo”.

La strada è ancora davvero molto lunga eppure ce la possiamo fare”, ha aggiunto il Presidente del Consiglio.