25 Settembre 2016: la Chiesa festeggia San Firmino di Amiens

Il 25 Settembre si celebra la memoria liturgica di San Firmino vescovo di Amiens, in Francia.

Della sua vita si sa ben poco se non che era nato a Pompaleo (l’attuale Pamplona in Spagna), da genitori pagani, probabilmente nel 272 d.C.

Suo padre Fermo – nobile senatore romano -, e sua madre Eugenia si convertirono al Cristianesimo durante il suo episcopato.

L’istruzione di Firmino fu affidata al sacerdote Honesto, che lo battezzò e istruì alla fede cristiana.

A 18 anni fu inviato a Tolosa dove ricevette il sacerdozio dal vescovo Onorato.

A partire da allora Firmino iniziò a predicare in tutta la regione della Navarra.

Qualche tempo dopo fu ordinato vescovo di Pamplona, ma egli decise di proseguire la sua opera di evangelizzazione recandosi in Francia e quindi in Alvernia, Aquitania, Anjou.

Una volta ad Amiens, vi si fermò e ne divenne il vescovo, all’età di 24 anni.

Ma, poiché si era in tempo di persecuzioni, su disposizione dei magistrati Longulo e Sebastiano, il 25 Settembre di un anno imprecisato tra il 290 e il 303, Firmino fu condannato a morte e decapitato.

Le reliquie del santo sono sparse in varie chiese della Francia, ove il suo culto è ancora molto diffuso.

Tuttavia in Spagna, nella sua città natale, quello che è considerato il primo vescovo di Pamplona, viene festeggiato con particolare solennità.

La sua festa, in un primo momento celebrata il 10 ottobre, nel 1590 fu trasferita al 7 luglio e nel 1725 estesa a tutta la Spagna.

Ogni anno tra il 7 e il 14 Luglio per le strade di Pamplona, durante il cosiddetto “encierro”, decine di tori vengono liberati e fatti correre, insieme agli uomini, lungo un percorso di circa 850 metri.

La corsa termina nell’arena dove i festeggiamenti si concludono col la corrida.

Michela De Minico