Papa Francesco: “Chi vive nella mondanità dimentica di aiutare l’altro”

papaLa mondanità è come un buco nero che ingoia il bene, che spegne l’amore, perché fagocita tutto nel proprio io”. Lo ha detto Papa Francesco durante la riflessione fatta questa mattina al Giubileo dei Catechisti (arrivati in migliaia a Roma da tutte le parti del mondo), dopo la lettura del brano del ricco Epulone e di Lazzaro.

Il Pontefice ha ricordato come Lazzaro sia l’unico personaggio, in tutte le parabole di Gesù, ad essere chiamato per nome.

“Il suo nome vuol dire: Dio aiuta – spiega Bergoglio – Dio non lo dimentica, lo accoglierà in una ricca comunione di affetti. L’uomo ricco, invece, nella parabola non ha neppure un nome; la sua vita cade dimenticata, perché chi vive per sé non fa la storia. L’insensibilità di oggi scava abissi invalicabili per sempre”.

Il Papa condanna fermamente tutti coloro che vivono mostrandosi totalmente indifferenti nei confronti dell’altro. “Chi soffre di questa grave cecità – ha poi aggiunto Bergoglio – assume spesso comportamenti strabici: guarda con riverenza le persone famose, di alto rango, ammirate dal mondo, e distoglie lo sguardo dai tanti Lazzaro di oggi, dai poveri e dai sofferenti che sono i prediletti del Signore. Ma il Signore guarda a chi è trascurato e scartato dal mondo”.