USA: la polizia rilascia i video dell’uccisione di Keith Scott, ma i dubbi rimangono

keith-scottLa morte di Keith Scott (Afroamericano di 43 anni) è solo l’ultima in ordine di tempo di una lista infinita di abusi di potere da parte della polizia americana ai danni di uomini di colore.

Lo scorso 20 settembre, durante una retata a Charlotte (la polizia si trovava li per arrestare Scott sospettato di spaccio di Marijuana), quattro agenti si sono avvicinati all’auto del sospettato e gli hanno intimato di fermarsi, poi, secondo la ricostruzione ufficiale, qualcosa è andato storto ed uno degli agenti è stato costretto ad aprire il fuoco contro Scott.

Nessuna immagine in questo caso conferma un abuso di potere, ma visto l’incremento di azioni di polizia che conducono sempre al medesimo finale la polemica è divampata in accuse di razzismo ed uso illecito della forza. La pressione mediatica (guidata anche da Hillary Clinton) ha obbligato il capo della polizia di Charlotte, Kerr Putney, a diffondere due video dell’operazione che avrebbero dovuto chiarire che si è trattato di legittima difesa.

Nei due video però non viene ripresa alcuna arma da fuoco ed i dubbi permangono: nel primo si vedono gli agenti che si avvicinano all’auto della vittima e che procedono all’arresto, ma non c’è alcuna traccia della pistola, tutto procede in maniera veloce e confusa. Nel secondo Keith è già immobilizzato a terra e gli agenti stanno procedendo all’arresto, manca insomma sia una prova dell’esistenza dell’arma sia il momento della sparatoria.