Russia: il mistero del “Lama vivente” non ha ancora una spiegazione

il-mistero-della-mummia-viva-del-monaco-che-medita-da-oltre-200-anniIvoginsk, piccolo paesino situato nell’estrema periferia orientale della Russia, è sede di uno dei misteri più grandi dell’ultimo secolo. In questo piccolo paese, all’interno di un piccolo tempio, si trova il corpo del “Lama vivente“:  Khambo Itighelov, è uno storico Bancho Lama della comunità buriata che nel 1926 si è sacrificato per salvare le anime della sua comunità (aveva avvertito che un evento naturale avrebbe portato alla morte di tutto il villaggio) per poi morire un anno dopo.

Il Bancho Lama aveva detto ai suoi fedeli, prima che andassero via dal villaggio, che sarebbe risorto dopo vent’anni e così è stato. Il suo cadavere è stato ufficialmente ritrovato e dissepolto nel 2002 (alcune fonti non confermate sostengono che fosse stato riesumato anni prima quando ancora esisteva l’URSS), con grande sorpresa degli esperti, il corpo del monaco è stato ritrovato in perfette condizioni nonostante non fossero state applicate procedure di imbalsamazione: messo nella posizione del Loto, il corpo del Buncho Lama mantiene una temperatura costante di 35.6 gradi, i suoi capelli continuano a crescere e la sua pelle ha lo spessore e la morbidezza di quella di un essere vivente.

Il corpo viene esposto talvolta in occasione delle feste religiose per permettere ai fedeli di venerarlo, ma per chiunque volesse vederlo e non riuscisse ad arrivare in tempo per una di queste celebrazioni è comunque possibile vederlo all’interno del tempio a lui dedicato previa autorizzazione (il corpo è conservato in una teca di vetro, ma non è possibile fotografarlo). Nessun esperto è in grado di spiegare questo strano fenomeno legato al corpo del Lama che sembra continuare a vivere nonostante il suo decesso è avvenuto più di 70 anni fa, i fedeli sono convinti che Khambo stia vivendo un altra vita in un diverso piano esistenziale ed è rimasto collegato al suo corpo sulla terra.