Aleppo, situazione sempre più disperata. Il parroco: “Siamo l’epicentro di una guerra mondiale”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:05

aleppoBombardamenti senza sosta, medicine e viveri sempre più scarsi. La situazione ad Aleppo è sempre più disperata, con i raid russi che proseguono ininterrottamente per colpire i quartieri orientali sotto il controllo dei ribelli jihadisti-islamisti che si oppongono al regime di Assad.

“Quella che si combatte in Siria è una guerra mondiale e Aleppo ne è l’epicentro”. Ad affermarlo è il parroco latino di Aleppo, il francescano Padre Ibrahim Alsabagh. “La soluzione non potrà arrivare da un accordo fra il governo di Assad e i capi delle milizie – ha detto il francescano a Radio 1 Rai – Occorre un accordo internazionale, perché sono tanti i Paesi che hanno le mani dentro la Siria: Turchia, Iran, Arabia Saudita, Qatar, Giordania, Israele. Sono americani e russi che devono trovare un’intesa, è inutile pensare a una soluzione che arrivi dal terreno”.

Intanto non si placano le polemiche dopo le accuse rivolte alla Russia durante l’ultimo Consiglio di Sicurezza dell’ONU. “Quello che la Russia sta sponsorizzando e facendo non è la lotta al terrorismo. E’ la barbarie”, ha ribadito l’ambasciatore USA, Samantha Power, che ha caldamente invitato il Consiglio ad “alzare la voce”.

La Russia, per voce del suo invito Vitaly Churkin, si difende sostenendo che gruppi estremisti a Aleppo est “tengono in ostaggio la popolazione, impedendo ai cittadini di uscire e utilizzandoli come scudi umani”. Churkin ha inoltre elogiato il regime di Assad per la sua “moderazione ammirevole” e ha fortemente respinto le accuse di uccisioni di massa ad Aleppo.

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