Gentiloni: “Ora basta, Putin deve fermare Assad”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:15

gentiloni“II bombardamento di un convoglio umanitario delle Nazioni Unite, la denuncia unilaterale da parte del regime di Damasco della tregua e la barbara offensiva militare in corso sulla parte orientale di Aleppo sembrano aver soffocato ogni speranza. Le riunioni sulla Siria cui ho preso parte a New York la settimana scorsa hanno registrato questo senso di impotenza. Ma non possiamo arrenderci alla guerra. Aleppo ci interpella tutti“.

Ad affermarlo è il Ministro degli Affari Esteri della Cooperazione Internazionale del Governo Renzi, Paolo Gentiloni, che in un’intervista pubblicata sull’Unità sottolinea la necessità dell’accordo tra gli Stati Uniti e la Russia per cessare il fuoco ad Aleppo. Gentiloni conferma come l’Italia stia lavorando per due obiettivi: “Anzitutto ribadire che non esiste una soluzione militare alla crisi. L’accordo raggiunto a Ginevra il 9 settembre scorso da Kerry e Lavrov aveva rappresentato il culmine degli sforzi russo-americani per ricomporre gli interessi in gioco: una transizione politica credibile e irreversibile, da un lato; il coordinamento della lotta ai gruppi terroristici, dall’altro“.

“Il tutto nel quadro di un piano d’azione condiviso volto a rilanciare la transizione politica sotto la guida Onu di De Mistura – spiega Gentiloni – Per quanto difficile oggi possa apparire, dobbiamo impegnarci per riannodare quel filo”.

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