Giappone, treno ritarda per suicidio e pendolari aggrediscono conducente: lui cerca di uccidersi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:32

Una vicenda che ha dell’incredibile quella avvenuta in Giappone. Un macchinista di 26 anni è giunto alla stazione di Higashiōsaka, in Giappone, in ritardo di venti minuti. Il motivo del ritardo è stato il suicidio di una 70enne, avvenuto il 21 settembre attorno alle 10:30 alla stazione di Kosaka Kawachi. Dopo il tragico evento, il treno aveva dovuto ritardare per una ventina di minuti. Ma una volta arrivato nella stazione di Hanazono Higashi, una folla inferocita di passeggeri ha circondato il giovane macchinista, insultandolo.

treno-giapponeL’uomo, vistosi circondato in quel modo, ha annunciato di volerla fare finita. “Non ne posso più, lasciatemi morire” avrebbe detto secondo gli astanti: si è tolto giacca e cappello, si è gettato sui binari di fronte alla folla di passeggeri. Poi si è lanciato nel vuoto dalla stazione sopraelevata. I passeggeri allora hanno deciso di chiamare l’ambulanza. Quando i medici hanno soccorso il macchinista, questi era ancora cosciente.

La sua situazione è grave: il 26enne ha riportato ferite all’addome ed alle gambe, ma non sarebbe in pericolo di vita. Nella rigida civiltà giapponese, i ritardi non vengono tollerati dalla popolazione e la reazione della gente può aver spinto questo giovane, forse inesperto macchinista ad assumersi responsabilità per qualcosa che non aveva neppure fatto.