Ci lascia Simone Carella, stimato autore e regista teatrale

carella_17Il teatro italiano piange la scomparsa di Simone Carella, grande regista teatrale e stimato innovatore del movimento attoriale italiano. Nato nel 1946 in Puglia ha passato la sua giovinezza e la sua crescita professionale nella città immortale (di cui è cittadino d’adozione), la sua carriera è stata segnata da diverse fasi in cui è stato prima performer, poi aiuto regista, quindi regista a sua volta ed infine autore. Fondamentali per il suo percorso di crescita professionale sono state le collaborazioni con il regista Gian Carlo Celli e le esperienze come attore con le compagnie “Gli Uccelli” e “L’Attico“.

La svolta professionale, però, è avvenuta nel 1971 quando è entrato a far parte del Beat 72 di Roma (teatro dove aveva luogo un notevole fermento culturale che ha portato ai maggiori risultati nel campo della ricerca e dell’avanguardia teatrale romana). Insieme ad artisti del calibro di Ulisse Benedetti, Mario Romano e Franco Cordelli ha ideato ed organizzato il Festival Internazionale dei Poeti di Castelporziano. Figura di spicco per tutto il movimento teatrale romano ed italiano in generale ha ispirato molti grandi attori che nella seconda metà del Novecento hanno calcato i palchi di tutto il paese ( Carmelo Bene, De Berardinis-Peragallo, Giuliano Vasilicò e Memè Perlini solo per citare i più conosciuti). La sua opera maggiormente conosciuta è “Peppe er Tosto“, produzione messa in scena nel 2001 al Teatro India che si ispirava ai sonetti di Gioacchino Belli.

Fino all’ultimo Simone ha continuato a lavorare al suo ultimo e forse più ambizioso spettacolo insieme ad Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma, che ci racconta: “con Simone stavamo lavorando a un progetto cui teneva molto: un grande «affresco» per il foyer del Teatro India, con il quale avrebbe illustrato l’albero genealogico delle diverse fasi e delle differenti poetiche ed estetiche della ricerca teatrale romana”. Calbi continua esprimendo il desiderio di poter mettere al più presto sul palco del Teatro India l’ultima opera del suo amico, come vero e proprio omaggio ad una vita di lavoro e dedizione al teatro. Per chi volesse prendere parte alle celebrazioni funebri, il funerale laico si terrà domani 29 settembre dalle 11 alle 16 al Teatro India.