Francia, genitori autorizzano pubblicazione diario di Emile, suicida per bullismo a 17 anni

Il gesto dei genitori di Emile è stato forte oltre ogni dire. Loro, che a soli 17 anni hanno perso la loro figlia, Emile, morta suicida il 22 gennaio del 2016 perché vittima di bullismo, hanno autorizzato che il diario della ragazza venisse parzialmente reso noto. Il diario di Emile, trovato dopo la morte della 17enne, contiene sfoghi e riflessioni sulla sua sofferenza. La giovane, che frequentava l’istituto Notre-Dame de la Paixe, nella zona antica della città di Lille, aveva anche subito il divorzio dei genitori e per questo essi credevano che il suo stato depressivo fosse dovuto alla situazione difficile che stava attraversando la sua famiglia.

emileNon immaginavano che la risposta della sofferenza della 17enne fosse nascosta fra le pieghe del diario, dove sono contenuti brani come “Le toilette sono il solo posto di questo fott*** posto dove stare tranquilla. Fosse solo per risparmiare 15 minuti di supplizio alla mia giornata e renderla meno insopportabile”. La ragazza fuggiva nei bagni durante la ricreazione, unico posto dove veniva lasciata in pace. Ma poi gli scherzi pesanti dei compagni, i commenti, le frecciate sull’abbigliamento. La chiamavano clochard, per il fatto che indossava delle semplici scarpe da ginnastica.

Lanciavano i suoi libri dalle scale, ridevano di lei. Alla fine Emile, in tutta la bellezza e la potenza della vita a 17 anni, ha deciso di farla finita senza dire nulla ai genitori. “Non voglio che i miei genitori pensino di aver generato una pura sub-mer**” aveva scritto. Contro l’istituto scolastico i genitori hanno sporto denuncia, credendo che i docenti sapessero delle sevizie che la ragazza subiva.