Messico, due anni dopo la scomparsa dei 43 studenti migliaia di persone in piazza per la verità

Sono passati due anni, due lunghi anni dal giorno in cui 43 studenti della scuola di Ayotzinapa. Quei ragazzi, il pomeriggio del 26 settembre, vogliono tornare ad Ayotzinapa dopo aver raccolto dei fondi. Salgono sui loro tre autobus, quando la polizia, in varie pattuglie, blocca gli autobus e spara loro contro. I ragazzi vengono fatti scendere dai pullman, quindi le informazioni si fanno confuse: una sparatoria, tre ragazzi uccisi sul colpo, uno in coma (e lo è tuttora), altri vengono fatti prigionieri.

messico43 in tutto gli arrestati. Gli studenti sopravvissuti si rivolgono al tribunale per denunciare le violenze, ma i 43 studenti della scuola di Ayotzinapa sono spariti nel nulla. Il giorno seguente il corpo di uno degli studenti, con segni di tortura, viene trovato sulla strada vicino al luogo dell’agguato. Il 3 ottobre vengono trovati decine di corpi, torturati, bruciati degli studenti, a fatica riconoscibili. Di altri 15 studenti di Ayotzinapa non si è più saputo nulla. 

Ieri migliaia di persone erano in piazza a Città del Messico, a chiedere la verità al governo. Genitori dei ragazzi scomparsi, amici, sostenitori, studenti, tutti in piazza con cartelli con scritto “Faltan 43”, che significa “ne mancano 43”, a richiedere al governo la verità su quello che è accaduto ai loro figli. Che intanto vanno ad aggiungersi ai numerosi desaparecidos.