Muore a 93 anni Shimon Peres, Nobel per la pace nel 1993

shimonperesStanotte è morto l’ex presidente israeliano Shimon Peres, dopo due settimane di ricovero all’ospedale Sheba di Tel Aviv (era stato colpito da un’ischemia cerebrale): nato a Vishneva, in Polonia, nel 1923, Peres è stato uno dei Padri fondatori dello stato israeliano, dopo essere emigrato a 11 anni in Palestina (terra che, al tempo, si trovava sotto mandato britannico).

Verrà ricordato per l’ambivalenza del proprio rapporto da uomo politico con la Palestina: da ministro della Difesa nel 1970 aveva approvato i primi insediamenti ebraici nella Cisgiordania occupata, ma nel 1993 – da responsabile della politica estera – fu uno dei fautori degli accordi di pace di Oslo, per i quali aveva ricevuto il Nobel insieme all’allora premier Yitzhak Rabin e al presidente palestinese Yasser Arafat. In seguito, quando nell’aprile del 1996 si ritrovò a ricoprire il ruolo di primo ministro (di fatto Shimon Peres ha ricoperto un po’ qualsiasi ruolo nello scenario politico israeliano, ottenendo anche il record di sconfitte elettorali, nel 1977, 1981, 1984, 1988 e 1996) aerei da guerra israeliani bombardarono il villaggio libanese di Qana, uccidendo 106 civili.

In una recente intervista a ‘Repubblica’, ha dichiarato: “Non c’è alternativa alla pace e fare la guerra è senza senso“. E per risolvere il conflitto israelo-palestinese la possibilità è una sola: “avere uno stato ebraico chiamato Israele e uno stato arabo chiamato Palestina, che non combattono, ma vivono insieme in amicizia e cooperazione”.

Per questo motivo, in un’area complicata come quella israeliana, Shimon Peres verrà ricordato come uno dei personaggi politici più concilianti. Verrà ricordato così anche dall’entourage politico internazionale, che lo saluterà per un’ultima volta venerdì, durante le sue esequie.