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Il sindaco di Messina: “Ponte sullo Stretto? Spero che Renzi scherzi…”

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Giustizia:Renzi,riforma a compimento in Cdm 29 agostoSpero che quella di Matteo Renzi fosse solo una battuta, altrimenti dovremmo sentirci profondamente offesi”. E’ un fiume in piena il sindaco di Messina, Renato Accorinti, che in un’intervista al Fatto Quotidiano bolla l’annuncio del premier sul Ponte dello Stretto come “una battuta di spirito”. O almeno, così spera il primo cittadino, che rimarca i veri (e gravissimi) problemi che coinvolgono la zona in questione.

“Qui abbiamo un sistema ferroviario da seconda guerra mondiale, a binario unico, a gasolio. Sulla Messina – Catania è arrivata una frana e l’autostrada è ancora interrotta – spiega Accorinti – Messina e Catania: due città metropolitane che non sono più collegate tra loro. Che cosa avrebbero fatto se invece una cosa simile si fosse verificata tra Torino e Milano?”.

Per Renzi il ponte sullo Stretto è un’infrastruttura indispensabile per il Mezzogiorno (anche se fino a pochi anni fa sosteneva il contrario, ndr). Accorinti risponde per le rime: “Le strade sono utili, le scuole sono utili, le opere culturali sono utili. Io non sono contro il cemento: il cemento quando viene utilizzato bene è sinonimo di sviluppo. Ma il Ponte è utile a che cosa? Non diciamo stupidaggini”.

Il sindaco di Messina ritiene “fastidiosa e populista” anche la teoria dei 100mila nuovi posti di lavoro con la realizzazione del Ponte. “Anche fare i buchi a terra per poi assumere gente che li copre crea lavoro: è un’offesa alla nostra intelligenza – dice Accorinti al “Fatto Quotidiano” – Non capiscono che se rilanciassero davvero il Sud sarebbe l’intero Paese a beneficiarne”.

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