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29 Settembre 2016: si venerano i Santi Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli

Il 29 Settembre si festeggiano i Santi Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli.

In realtà, secondo la tradizione angeologica di matrice giudaica, gli arcangeli posti davanti al trono del Signore sono sette, ma la Bibbia riporta soltanto i primi tre: Michele, riconosciuto come arcangelo nel Nuovo Testamento, Gabriele e Raffaele, identificati come tali solo successivamente.

Nella gerarchia celeste gli arcangeli sono coloro che occupano la posizione più elevata.

Michele, dall’ebraico Mi-ka-El “Chi è come Dio?”, è l’avversario di Satana, che calpesta il drago e impugna la spada fiammeggiante con cui sconfigge il male.

Egli è “l’angelo personale del Signore”, un serafino dalla natura ardente, lo spirito celeste che rivelò l’Apocalisse a San Giovanni.

Insieme a Lucifero, prima che questi si ribellasse all’Altissimo, Michele formava la coppia angelica.

È il comandante supremo dell’esercito celeste che precipita negli inferi Satana e le sue schiere, il difensore del popolo di Dio e il vincitore nella lotta del bene contro il male.

Gli avventisti lo identificano con Gesù.

Antico patrono della Sinagoga, ora patrono della Chiesa Universale, Papa Pio XII, il 29 settembre 1949, proclamò San Michele Arcangelo patrono della Polizia di Stato.

 

Gabriele, in ebraico Gavri-El “potenza di Dio” o “Dio è forte”, è considerato “la mano sinistra di Dio”, colui che ha annunciato a Maria la nascita di Gesù e che visitò Giuseppe dopo che questi apprese della sua gravidanza.

Per i musulmani Gabriele è colui per mezzo del quale Dio ha rivelato il Corano a Maometto.

A volte viene rappresentato come l’angelo della morte, ma è anche l’angelo dell’annunciazione, resurrezione, pietà, vendetta e della rivelazione.

È il patrono delle telecomunicazioni, degli ambasciatori, dei corrieri e di chiunque “porti notizie”.

 

Raffaele, dall’ebraico Rafa-El “Dio guarisce”, è l’angelo guaritore, protettore dei giovani, dei fidanzati, degli sposi, dei farmacisti, dei profughi.

Egli è il terzo angelo di cui si parla nella Bibbia, nel Libro di Tobia, inviato da Dio per scortare il giovane nel viaggio per recuperare un vecchio credito del padre, che ne guarisce la sposa dai tormenti del demonio, e il padre dalla cecità.

Inizialmente il culto dei tre santi era fissato rispettivamente il 29 settembre, il 24 marzo e il 24 ottobre. Dopo la riforma del 1969 i culti sono stati unificati.

 

Michela De Minico