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I mussulmani protestano contro i canili? Reazione violenta sui social, ma è un fake

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Internet ed i social network hanno permesso una libera e sterminata fruizione di notizie di vario genere. Giornalmente, in base ai propri interessi, è possibile conoscere tutto sui più disparati argomenti, questo è splendido perché permette a tutti di tenersi aggiornati su quanto accade, ma spesso bisogna guardarsi da fake e post volutamente fuorvianti.

Ieri sera, sulla pagina FacebookUniti contro le sinistre‘ è apparso un post condiviso da uno degli utenti del gruppo che raffigurava una donna musulmana con un cartello che inneggiava alla violenza sui cani. Nella didascalia l’utente aveva messo che si trattava di una protesta inscenata da un gruppo di muslim per ottenere l’abbattimento dei cani che risiedevano nel canile vicino il loro quartiere a San Bernardo sul Brenta, questa il testo per intero: “Immigrati del centro profughi di San Bernardo sul Brenta! In rivolta perché la struttura è situata vicino ad un canile, animale considerato da loro impuro! Condividi per fare sapere chi stiamo ospitando, grazie Renzi e Boldrini“.

 

Considerando la natura della pagina (di chiara estrazione destrorsa) non c’è voluto molto per scatenare commenti poco lusinghieri nei confronti dei musulmani in particolare ma degli immigrati in generale, come ad esempio: “Io vi ospiterei in un canile, lasciando i cani a pisciarvi sulle scarpe ….. inizierebbe così la vostra purificazione!!! “. Eppure bastava una semplice ricerca su un qualsiasi browser per rendersi conto innanzi tutto che San Bernardo sul Brenta è una località inventata e che in realtà la foto era un fotomontaggio: si tratta di una foto tratta da una manifestazione avvenuta Gainesville (Florida) nel lontano 7 settembre del 201o, la comunità musulmana era insorta contro un parroco locale che aveva pubblicamente affermato di voler bruciare delle copie del corano in occasione dell’anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle (ecco il link dell’articolo).

Questa è l’immagine che si riferisce alla protesta reale e che è stata utilizzata per il fotomontaggio:

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