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Oslo punta ad essere la prima città europea senza automobili

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In questi anni siamo stati abituati a saltuarie operazioni mirate alla riduzione di CO2 nei centri cittadini (targhe alterne, giornate car free), ma finora nulla di tutto ciò è realmente servito a garantire il miglioramento dell’aria respirabile nel centro città.

Le città all’avanguardia in Europa sono state sinora Parigi (che periodicamente promuove giornate car free) ed Helsinki che sta potenziando il servizio di trasporti pubblici per rendere superfluo l’utilizzo di auto private nel centro cittadino entro il 2025, ma senza vietarne l’uso. Tutte iniziative lodevoli che puntano ad una diminuzione dell’utilizzo dei mezzi privati, ma che non risolvono del tutto il problema dell’inquinamento.

Un passo deciso verso l’abolizione delle auto l’ha fatto, invece, recentemente Oslo (capitale della Norvegia): il comune della città è deciso ad abolire l’utilizzo delle auto entro il 2019 e la vendita delle stesse a partire dal 2025. L’amministrazione ha pensato di scoraggiare l’utilizzo di mezzi privati con l’eliminazione delle aree di sosta, il cittadino si vedrebbe così costretto a lasciare la macchina ai margini del centro ed a servirsi dei mezzi pubblici. Gli spazi sottratti in questo modo ai veicoli verrebbero utilizzati per altri fini (aree ricreative, locali, ristoranti) e la popolazione beneficerebbe di un ambiente salubre senza dover andare in un parco fuori città.

L’iniziativa comprende un piano più ampio ovvero la sostituzione di qualsiasi automobile fino alla definitiva eliminazione: si è detto che entro il 2025 si vorrebbe vietare la vendita di automobili di qualsiasi tipo (ibride, elettriche o a carburante fossile), ma questo causerebbe un problema per tutti i pendolari che si recano nella capitale norvegese per lavorare (si parla di circa 90.000 persone). Per ovviare a questo inconveniente si è pensato di potenziare i trasporti pubblici (esattamente come ad Helsinki) ma sopratutto di incentivare l’acquisto di bici elettriche tramite finanziamenti mirati di varie proporzioni che convincano i cittadini ad abbandonare la cara vecchia vettura.

Fabio Scapellato