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30 Settembre 2016: la Chiesa venera San Girolamo

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Il 30 Settembre si celebra la memoria liturgica di San Girolamo, presbitero e Dottore della Chiesa.

Venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, Sofronio Eusebio Girolamo nacque nel 347 in Dalmazia, a Stridone, da una famiglia cristiana.

Qui ricevette una accurata istruzione che portò a termine a Roma, con Elio Donato e Mario Vittorino.

Dopo aver ricevuto il battesimo, nel 366 circa, si orientò verso la vita ascetica e trasferitosi ad Aquileia si unì a un gruppo di anacoreti. Successivamente si spostò nel deserto della Calcide, a sud di Aleppo dove fu ordinato presbitero, perfezionò la sua conoscenza del greco e studiò l’ebraico. Poi fu ad Antiochia e infine a Costantinopoli.

Durante la sua permanenza in Oriente, Girolamo maturò una profonda sensibilità cristiana, trascrisse molteplici codici e opere patristiche.

Nel 382 si trasferì a Roma dove fu segretario e consigliere di papa Damaso I e intraprese la traduzione latina di opere bibliche e altri scritti Cristiani.

Nella città capitolina Girolamo fu anche eletto guida spirituale da un gruppo di donne dell’aristocrazia locale, tra le quali la nobildonna Marcella.

Alla morte di Papa Damaso, Girolamo decise di intraprendere un nuovo viaggio in Terra Santa e poi in Egitto, e nel 386 si stabilì a Betlemme dove, grazie alla nobildonna Paola, poté fondare un monastero maschile ed uno femminile.

Nel suo convento l’attività di commentatore e traduttore si intensificò ulteriormente, fino alla sua morte che avvenne il 30 Settembre del 419 o 420.

Proclamato dottore della Chiesa, revisionò i quattro Vangeli in lingua latina e tradusse interamente la Bibbia in latino, la cosiddetta Vulgata, che costituisce il testo ufficiale della Chiesa latina, così come fu stabilito durante il Concilio di Treno (1545-63).

 

Michela De Minico