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Chamonix, base jumper russo si schianta contro casa e muore: non si è aperto il paracadute

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Un altro base jumper ha rimesso la vita nell’esercitare la sua più grande passione. Dopo diverse morti di giovani che hanno costellato l’estate, il mondo degli sport estremi si tinge di nuovo di tragedia per la morte di Ratmir Nagimyanov, base jumper russo che è morto schiantatosi ieri a Chamonix, in Francia. L’uomo si era lanciato dal monte Aiguille du Midi, a 3800 metri di altezza, ed è sbattuto contro una casa in costruzione nel paese di Montevers, a qualche centinaio di metri dal centro storico.

ratmir-nagimyanov

Il rumore dello schianto è stato udito da diverse persone nella zona che si sono avvicinate per prestare soccorso al giovane: ma non c’era più nulla da fare, lo schianto è stato fatale. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia francese, il paracadute del giovane non si sarebbe aperto, e quindi il base jumper si è schiantato prima contro un pendio, e poi contro una casa. I soccorsi sono stati inutili.

Nell’ultimo anno secondo il Corriere della Sera sarebbero già 36 le persone morte mentre praticavano questo sport estremo, delle quali cinque proprio a Chamonix.
Nei mesi scorsi era morto Alexander Polli, base jumper molto noto e famoso e seguito su YouTube da migliaia di persone, e ad agosto era morto invece il 28enne Armin Schmieder durante la diretta Facebook.