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Siria, rottura definitiva USA-Russia. E Putin incalza sul plutonio

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putinobama

“La pazienza con i russi si è esaurita, non c’è più nulla su cui parlare”. L’annuncio del portavoce USA Josh Earnest mette la parola fine ai tentativi di ricucire i rapporti tra gli Stati Uniti e la Russia sulla questione Siria.

I rapporti tra Mosca e Washington sono ormai ai minimi termini: è arrivato nella serata di ieri l’annunci della Casa Bianca che ha deciso di sospendere ogni contatto bilaterale con la Russia, nell’ambito dei negoziati congiunti per trovare un’intesa che ponesse fine alla guerra.

Le forze russe sono tuttora impegnate nei bombardamenti presso la città di Aleppo, al fianco delle milizie di Assad, con l’obiettivo di riconquistare quei quartieri sotto il controllo dei ribelli che si oppongono al regime del leader siriano.

Putin ha colto la palla al balzo e ha deciso di sospendere le intese raggiunte tra Russia e Stati Uniti nel 2000 riguardo alla distruzione di una parte dei rispettivi arsenali di plutonio. Tale intesa era l’unica che finora aveva resistito all’inasprimento degli accordi bilaterali: ora la Russia chiede il ritorno alle condizioni in essere nel momento dell’entrata in vigore dell’accordo sul plutonio.

Il monito di Putin è chiaro: il presidente russo chiede che gli Stati Uniti “abbandonino la politica ostile nei confronti della Federazione Russa”.