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Argentina, da possibile fuoriclasse ad omicida: questa è la storia di ‘El Pony’

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 In Sud America, il destino di molti ragazzi è sospeso tra la criminalità e l’affermazione nel mondo del calcio, il sogno di abbandonare le umili radici e di trovare il riscatto tramite le gesta calcistiche accomuna la maggior parte degli adolescenti ma ci sono volte che, nonostante il talento sia cristallino, l’aberrante morsa della povertà conduce questi giovani verso un baratro insormontabile.

Questo è il caso di Leandro Chazarreta, detto ‘El Pony‘ per la sua facilità di corsa e la sua eleganza, a soli 18 anni questo ragazzo cresciuto ad Almagro, “Barrio” di Buenos Aires ha una folta schiera di ammiratori (il suo allenatore ed i compagni lo paragonavano a Riquelme per la precisione dei lanci e la visione di gioco) pronti a scommettere su un suo futuro luminoso in Europa. La vita di Leandro, però, è di quelle difficili, in famiglia si vede costretto a provvedere ai bisogni della madre (abbandonata dal padre qualche anno fa), inoltre, gli amici d’infanzia sono tutti entrati in brutti i giri e già a 16 anni, a causa di queste frequentazioni, si era trovato invischiato in un omicidio, il suo allenatore, Daniel Rodriguez, racconta al ‘Clarin‘: “Una volta gli chiesi cosa volesse dalla vita, se la pistola o il pallone”.

Uscito dal carcere minorile perché scagionato dall’accusa di omicidio (è stato dimostrato che non si trovava nel luogo della sparatoria), in questi due anni, aveva voluto dimostrare al suo tecnico di preferire alle faide da strada il mondo del calcio. Nel frattempo le sue prestazioni, l’abilità palla al piede e quel tocco vellutato avevano suscitato l’interesse dei maggiori club argentini, tutto sembrava andare per il meglio, ma tre giorni fa, una pattuglia della polizia si è recata nella sua abitazione e lo ha portato in carcere, nuovamente per un accusa di omicidio: la polizia sospetta che Leandro abbia ucciso Daniela Coppolillo (donna di 60 anni) mentre questa si stava recando alla festa di compleanno del marito, la motivazione di questo atto è stata ricondotta ad un tentativo di scippo. Questa volta per ‘El Pony’ non ci sono testimoni pronti a scagionarlo ed il suo destino, sempre sul filo, ha preso la direzione del rimpianto e della criminalità togliendo a lui un futuro roseo ed a noi semplici spettatori un possibile, grande protagonista.

Fabio Scapellato