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Cosmi dopo l’auto bruciata: “Io a Trapani ci rimango”

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L'auto bruciata di Cosmi

Cosmi aveva premesso: “Questa è una conferenza stampa che ha come unico tema il calcio, il calcio rimane l’unico motivo per cui io sono qui oggi a rispondere alle vostre domande… sul calcio”.

Ma noi non ci soffermeremo sul calcio (col Trapani in zona pericolosa nel campionato cadetto), bensì sullo sfogo di Serse Cosmi – nella conferenza mattutina alla vigilia del match contro il Latina. Uno sfogo che segue l’atto intimidatorio subito dall’allenatore perugino (con la sua macchina bruciata) e la due giorni di riflessione lontano da Trapani. Uno sfogo che serve a Cosmi a mettere i puntini sulle i: “Vi prego, in riferimento a quanto accaduto, di cercare di capire la mia situazione. Non azzardatevi a fare allusioni che voi non capite: fate lavorare chi ha il dovere e il diritto di farlo. Adesso parliamo di calcio, perché alla gente di Trapani interessa solo questo”.

Ma inevitabili sono state altre domande sull’umore del tecnico: “Se ho ritrovato la serenità? Qui si parte da concetti umani. Sia io che la società siamo stati abbastanza chiari. Io avevo il dovere di capire lo stato d’animo della mia famiglia. Volevo guardare negli occhi i miei figli: ho sentito parlare di fuga, quando di fuga non si trattava. La mia serenità sarà definitiva quando non mi verranno fatte più domande in relazione a quel discorso. Farla finita? Mai. In questi due giorni lontano dalla squadra non ho mai pensato di farla finita col Trapani. Qualcuno ha scritto che era stato un colpo di scena il mio ritorno a Trapani: io credo che sia stato un ‘colpo di scemo’, perché qualche giornalista non ha capito proprio la situazione. I giocatori mi hanno mostrato sempre vicinanza con parole ricche di significato: allenare dei giocatori è importante, allenare degli uomini è diverso e ti fa raggiungere risultati ben diversi. Io ho sofferto per Trapani, la gente, la città: gli episodi cementano il rapporto tra me e l’ambiente. Io a Trapani ci rimango fino a quando non ci sarà una scelta tecnica diversa. Per il resto, sono contento di vivere qui”.