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Gerusalemme, spari alla fermata del tram: 2 morti e 6 feriti. Ucciso assalitore palestinese

E’ di sei feriti e due vittime il bilancio del grave attentato compiuto stamane da un uomo palestinese di 39 anni davanti alla fermata della ferrovia leggera ad Ammunution Hill.

L’uomo, che viaggiava a bordo di un’autovettura, ha aperto il fuoco sui passanti e s’è poi dato alla fuga cercando di Palestinian attacker stabbs two Israeli police officers in Jerusalem

raggiungere il quariere arabo di Sheikh Jarrah. Raggiunto dalle forze dell’ordine è stato braccato e poi ucciso durante un successivo conflitto a fuoco, nel quale un agente è rimasto ferito gravemente. Fra le vittime dell’attentatore risultano un altro poliziotto trentenne ed un’anziana donna, entrambi deceduti poco dopo l’attentato durante il trasporto in ospedale. Anche il capo della polizia di Gerusalemme ha confermato l’uccisione dell’attentatore, che è risultato poi essere una figura già nota ai servizi di intelligence.

Misbah Abu Sbeith, questo il suo nome, era infatti affiliato al gruppo islamico Morabitum ed oggi avrebbe dovuto iniziare un periodo di detenzione di 4 mesi per aver incitato, tramite il suo profilo Facebook, alla lotta armata contro Israele. A prendere le parti dell’attentatore è la stessa Hamas che, in Cisgiordania, ha diffuso un volantino nel quale Sbeith viene definito “il leone di Gerusalemme”. La stessa Hamas, tramite il suo portavoce Fawzi Barhum, ha poi spiegato come la tragedia avvenuta in mattinata sia “la reazione naturale ai crimini” che Israele sta compiendo da decenni contro la popolazione palestinese. Dall’inizio di questa nuova ondata di violenza, infatti, bem 218 palestinesi hanno perduto la vita. 34 le vittime israeliane. Poi 2 americani, 1 Giordano, 1 eritreo e un sudanese. A pochi giornio dalle celebrazioni per lo Yom Kippur, il Giorno del Pentimento, quella che, impropriamente, è stata definita la Terza intifada, rischia di accendere ancora una volta i focolai di guerra tra Israele e la Palestina.