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Macedonia – Italia, ci pensa Immobile. Italia rischia una Caporetto e si salva al 90esimo

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Altra partita complicata per l’Italia di Giampiero Ventura. Il commissario tecnico della Nazionale ha infatti tirato un sospiro di sollievo solo nei minuti finali del match al cardiopalma contro la Macedonia, valevole per le qualificazioni ai mondiali di Russia 2018.

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Il colpo di fortuna, se così vogliamo chiamarlo, risponde al nome di Ciro Immobile, classe 1990, che dopo essersi distinto nell’altro spinoso incontro sostenuto con la Spagna, ieri sera ha salvato capra e cavoli mettendoci prima un piede nel gol del momentaneo 2-2 (in rimonta) e poi un’incornata finale a tempo regolamentare ormai scaduto. Un risultato che non rispecchia l’andamento della partita durante gran parte della quale, è bene il caso di sottolinearlo, i padroni di casa hanno imposto un ritmo al quale gli azzurri hanno faticato non poco ad adattarsi e creato molteplici occasioni da rete tanto che, se la traversa colpita da Nestorovski avesse preso una direzione differente e si fosse insaccata anzichè balzare fuori dallo specchio di porta oggi, probabilmente, staremmo parlando di tutt’altra partita.

Lo sa bene mister Ventura che, rispondendo alle domande a caldo nel post partita, ha cercato di prendersi la responsabilità delle scelte tattiche e di smorzare la perplessità che il suo gruppo ha suscitato negli ultimi due incontri disputati: “Quando hai a che fare con un gruppo giovane- ha infatti giustificato Ventura- è normale sbagliare tanto come abbiamo fatto noi oggi. Però il risultati ci fa ben sperare, perchè è stata una buona dimostrazione di carattere, e questo è un punto sul quale bisogna lavorare.”

Come che sia, la Macedonia occupa la 146esima posizione nel ranking Fifa ed ha, dati alla mano, costruito ben 13 giocate utili nell’area di rigore degli Azzurri. Sarebbe bastato un minimo di sfortuna in più per uscire dall’incontro con le ossa completamente rotte e a quel punto, con la Spagna vincitrice sul’Albania, la qualificazione ad i prossimi mondiali sarebbe stata messa, se non proprio in discussione, almeno allontanata quel tanto per far tremare tutta la panchina azzurra, dai convocati, ai titolari, passando per il commissario tecnico.

Giuseppe Caretta