Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Renzi: “Basta dire no alle proposte alternative per la cultura delle divisioni”

CONDIVIDI

Ue: Renzi, regole finanza fatte per Paesi dominanti

L’intervento del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’Assolombarda segue la linea politica del Pd che punta a manifestare alla graduale ripresa economica dell’Italia. Il premier ha ribadito il suo solito discorso, rivendicando quanto già fatto dal suo governo e quanto lavoro ci sia ancora da fare per raggiungere la perfezione ventilata dagli oppositori politici che a detta sua vanno contro l’operato del suo governo solo perché non sono al potere: “Ogni mattina c’è sempre qualcuno che si alza dalla tribuna televisiva, dalle colonne dei giornali, dai social network e fa a gara ad alzare costantemente il livello dello scontro. E’ il metodo Sergej Bubka”, il premier fa riferimento al campione del mondo di salto in alto che alzava l’asticella di un solo centimetro pur potendo fare molto di più.

Secondo Renzi l’atteggiamento dell’opposizione è sbagliato e va contro il bene del paese, in molti esultano quando le cose vanno male, quando i dati Istat sono negativi, ma questo va a discapito di tutta la popolazione ed è proprio questo atteggiamento che non permette alla politica italiana di avere una pianificazione, anche perché sono gli stessi che si oppongono futilmente a zittirsi una volta che vengono presentati i dati positivi: “Sono in tanti a fare la ola quando i dati Istat vanno male. E poi a tenerli in silenzio quando viene fuori un dato come quello di oggi, con la produzione industriale al + 4,1 per cento rispetto allo scorso anno. Se lo dici sei ottimista, se non lo dici vuoi fare il gufo. E questo impedisce di fare una discussione reale sul futuro del Paese”.

Per Matteo Renzi siamo dunque in un momento storico per il nostro paese e, parole sue, “Non per gli aspetti elettorali, referendari e di campagna politica”, ma perché la ripresa economica sta facendo emergere degli imprenditori in grado di sfidare la difficoltà per offrire posti di lavoro.