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Ucciso a fucilate e ‘decapitato’, è giallo sulla morte del pensionato genovese

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lumarzo

Prima colpito a fucilate, poi decapitato. Sono particolari alquanto macabri quello che emergono dai primi accertamenti del medico legale sul corpo senza vita di Alberto Crocco, il pensionato ritrovato ieri in un dirupo in località Cravaria, nel comune di Lumarzo, paesino della provincia di Genova.

Crocco è stato rinvenuto con il capo mozzato, e stando ai primi accertamenti sembra sia stato precedentemente colpito da una o più fucilate. Al momento le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono due: Crocco potrebbe essere stato ucciso per sbaglio da uno o più cacciatori, che una volta accortisi dell’errore avrebbero cercato di far sparire il corpo gettandolo nel dirupo e provocandogli così la mutilazione della testa; l’alternativa è che sia stato ucciso e decapitato volontariamente. A condurre le indagini è il sostituto procuratore.

Il pensionato era uscito al mattino in cerca di funghi. E’ stata la moglie dell’uomo a dare l’allarme dopo molte ore, dato che l’uomo non era ancora rientrato e al cellulare risultava irraggiungibile. I carabinieri di Chiavari, coadiuvati dai vigili del fuoco, hanno cominciato le ricerche per poi rinvenire il corpo dell’uomo nel pomeriggio, in un versante molto scosceso. I primi rilevamenti sembrerebbero escludere la decapitazione violenta (probabilmente accidentale in seguito alla caduta dal dirupo) ma non l’omicidio, che resta un’ipotesi al vaglio degli inquirenti.